Mi chiamo Luca Intenzo e “alla domanda quanti ettari di terra hai” io rispondo ventimila metri quadrati di terreno, non uno di meno. Località Spuntoni.
I primi anni coltivavamo il grano, in Italia nel 2009 c’era la crisi, io avevo perso il lavoro e a casa eravamo tre fratelli con poca terra e poche speranze. Oltre a questo non possedevamo nessuno strumento, nessun attrezzo, mancava perfino l’impianto idrico: non avevamo l’acqua. Quei due ettari di terreno rischiavano di essere davvero soltanto due ettari di terreno se continuavamo su quella strada. Ma ero tornato a casa, avevo ripreso a respirare l’aria buona, la terra ti prende dentro, non so come spiegarlo, ti lega, ti tiene. Se non fosse stato che mi sentivo così bene a casa mia, in campagna, forse avrei preso altre strade.



